Corruzione: il gioco a tre in cui uno perde subito e poi perdono tutti

 

“La corruzione in Italia ha natura sistemica, si annida in tutte le pieghe della pubblica amministrazione e contribuisce a pregiudicare l’economia della nazione”

Queste le parole di Luigi Giampaolino, Presidente della Corte dei Conti, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, che aggiunge: “Oltre al prestigio, all’imparzialità e al buon andamento delle istituzioni, pregiudica la legittimazione delle stesse”.

Nel gioco fra corrotti e corruttori, è infatti chi è escluso che ne paga le conseguenze dirette e indirette.
Se immediatamente significa perdere quelle risorse che si mettono sul tavolo dello scambio, nel medio e lungo periodo il tutto si traduce in perdita di opportunità di lavoro, di investimenti esteri, di esclusione delle forze sane, di perdità di competitività delle imprese, specie quelle medio-piccole. L’intero assetto economico del Paese è messo in ginocchio.
Ma corruzione significa anche e soprattutto perdita di speranze, di desiderio di restare, di qualità della vita e dei servizi, di merito, di diritti, di coesione e fiducia sociale, di istruzione, di democrazia, persino di vite umane.

Si può quindi dire che la corruzione è quel gioco a tre dove uno -che rappresenta tanti- perde subito, ma poi nel lungo perdono tutti.

Per questo Gruppo Abele e Libera hanno dato il via a Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it), la prima grande campagna digitale trasverslae che chiede ai candidati delle prossime elezioni un impegno serio di trasparenza e integrità, per cominciare ad agire dal luogo in cui vengono prese le desioni politiche: il Parlamento.
Inoltre, vuole cominciare a far nascere e crescere una cultura dell’anticorruzione e quelle pratiche reali e effettive che permettano di  aumentare la capacità di controllo dei cittadini sui decisori pubblici.
Allo stesso modo concorre a creare un nuovo patto trasversale tra tutte le forze sane del Paese per indebolire i meccanismi corruttivi e sostituirsi a quello tra corrotti e corruttori.
Solo in questo modo è possibile agire sulle fondamenta del fenomeno corruttivo e fare una vera prevenzione,  praticando la corresponsabilità.

La campagna ha raccolto poco meno di 90mila firme a sole tre settimane dal lancio, e l’adesione di oltre 400 candidati.

 Leonardo Ferrante

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