Al via il processo sulle tangenti nella sanità piemontese

 

 Il 29 aprile al Palazzo di Giustizia Bruno Caccia di Torino si è aperto “sanitopoli”, il processo sulle tangenti nella sanità piemontese che vede tra gli imputati Caterina Ferrero, ex assessore alla sanità, e il suo braccio destro Piero Gambarino.

 

Come Osservatorio sulla corruzione abbiamo deciso di seguire il processo e di riportare i fatti più significativi che emergono nel corso delle udienze.

 

Udienze del 29 e 30 aprile

 

Da quanto è emerso dalle dichiarazioni dell’ufficiale dei Carabinieri di Ivrea Bonatto, citato dall’accusa come testimone, Gambarino era presente al pranzo che si è svolto il 28 gennaio 2007 presso la villa di Cuorgnè del boss Giovanni Iaria, e che ha visto come commensali molti dei presunti ‘ndranghetisti oggi imputati nel processo “Minotauro”. Mancavano pochi mesi alla sua nomina a consigliere della Società di committenza regionale Scr (società nata sotto la presidenza Bresso per concentrare in un’unica sede la gestione delle gare d’appalto nei diversi settori).

 

E proprio sulla nomina di Gambarino alla Scr è stata chiamata dall’accusa a testimoniare anche l’ex presidente della Regione.

 

Secondo quanto riferito da Mercedes Bresso, detta nomina fu imposta dal centrodestra nonostante l’evidenza del conflitto d’interesse in capo a Gambarino, imprenditore del settore delle costruzioni attivo nel Canavese.

 

Nel corso delle prime due udienze è emerso anche un nuovo episodio, privo di rilevanza penale ma certamente interessante nello svelare intrecci tra politica ed imprenditoria in Piemonte. A raccontarlo l’ex presidente di Scr Luciano Ponzetti; protagonista una società del gruppo Sti di Ezio Bigotti, favorita in un appalto Scr.

 

Per saperne di più si rimanda alla rassegna stampa “sanitopoli”.

 

La prossima udienza è fissata per il prossimo 15 maggio 2013.


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