GOPAC

Il 24 ottobre 2013 Guglielmo Picchi, candidato a sindaco per la città di Firenze, è stato eletto presidente della sezione italiana della GOPAC. Insieme all’onorevole è stato nominato l’esecutivo, che ha sede a Firenze,  ed è costituito da: l’On. Riccardo Migliori in qualità di vicepresidente vicario, l’On Claudio D’Amico con l’incarico di vicepresidente e il segretario generale Leonardo Comucci.


La sezione italiana appena costituita si inserisce in un lungo elenco di nazioni di tutto il mondo che hanno deciso di unirsi alla lotta contro la corruzione aderendo alla GOPAC, che è l’Organizzazione Globale di Parlamentari contro la Corruzione (Global Organization of Parliamentarians Against Corruption). È stata fondata ad Ottawa nel 2002, in una conferenza alla quale parteciparono più di 170 parlamentari e 400 osservatori impegnati nella lotta alla corruzione; in questa occasione il consiglio direttivo ha approvato la costituzione GOPAC. L’organizzazione è l’unica che si dedica totalmente alla lotta alla corruzione a livello mondiale. Questa rete internazionale è costituita da legislatori ed ex legislatori che rappresentano più di 50 paesi in tutto il mondo, uniti in una lotta ultrapartitica. La GOPAC è costituita da diversi organi operativi:

– Il consiglio direttivo. Gestisce la GOPAC ed è costituito da membri di ogni sezione regionale. Le sezioni regionali completamente avviate e funzionanti possono inserire all’interno del consiglio tre rappresentanti. Una sezione in fase di avviamento è rappresentata da un solo membro;

– Il segretariato globale. È il punto di contatto di tutte le realtà interne alla GOPAC. Supporta le attività del consiglio direttivo e delle sezioni regionali e nazionali, gestisce i contatti con le altre organizzazioni e si occupa di promuovere e registrare nuove adesioni;

– Le sezioni regionali. Operano all’interno di un contesto sociale e territoriale ben definito per incrementare gli strumenti di cui i parlamentari possono usufruire per affrontare la il problema della corruzione. Condividono informazioni e conoscenze, stipulano accordi nazionali e regionali per rafforzare il potere di sorveglianza dei parlamentari;

– Le sezioni nazionali. Presentano proposte di legge concernenti il contrasto della corruzione e del riciclaggio di denaro e si assicurano che queste proposte siano approvate e attuate dai governi.

Le attività della GOPAC sono organizzate secondo un modello che prevede l’utilizzo di Global Task Forces (GTFs), le quali, grazie al supporto del segretariato globale, tramite la pubblicazione di manuali, relazione e documenti politici e programmazione di workshops , diffondono la necessità e le consapevolezze dell’arresto della corruzione e sostengono i parlamentari aderenti. Attraverso queste strutture la GOPAC aiuta i nostri rappresentanti ad introdurre cambiamenti legislativi e a migliorare la supervisione in parlamento per contrastare la corruzione e incentivare una governance responsabile, trasparente e affidabile nei confronti della popolazione. Attualmente le GTFs dell’organizzazione sono 5 e si occupano di:

– Antiriciclaggio. Il denaro proveniente da atti di corruzione viene reimpiegato e nel tentativo di legittimarlo si nasconde la sua vera fonte. Per contrastare tale fenomeno la Global Task Force-Anti Money Laudering (GTF-AML) collabora con: Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (FATF), la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (IMF), l’Ufficio Nazioni Unite Droga e Crimine (UNODL), l’Interpol, Transparency International e l’Egmont Group. La GTF-AML ha pubblicato la guida GOPAC all’antiriciclaggio per i parlamentari, nella quale si forniscono tutte le conoscenze per introdurre norme e istituire coalizioni con gli altri rappresentanti del parlamento per impedire, a livello globale, il flusso di fondi illegali attraverso i confini internazionali e all’interno delle economie nazionali;

– United Nations Convention Against Corruption (UNCAC). Entra in vigore nel dicembre del 2005 e fino al gennaio 2013è stata ratificata da 165 Paesi. La GTF-UNCAC è stata istituita nel 2006 per svolgere un ruolo fondamentale nella ratifica della convenzione, nella sua applicazione, nel suo adattamento e nella revisione. L’operato di questa GTF infatti non termina nel momento in cui gli stati adottano la UNCAC, ma prosegue con l’individuazione di eventuali lacune legislative che devono essere colmate per permettere un’efficace attuazione della convenzione, con l’adeguamento delle norme alle esigenze territoriali e con la creazione di team di monitoraggio e sostegno
dell’azione di governo;

– Supervisione parlamentare. È dovere dei parlamentari pretendere che l’esecutivo rispetti il regolamento concernente le operazioni finanziare e del governo riferire al parlamento l’operato dell’esecutivo e l’utilizzo di risorse pubbliche. La GTF-PO (GTF-Parliamentary Oversight)  ha l’obiettivo di stabilire un’integrità finanziaria e operativa, ma ciò è possibile solo se si ha la collaborazione del parlamento e si da la possibilità ai suoi componenti di:

• controllare il bilancio. La provenienza delle entrate e la spesa pubblica;

• agire sulle norme che stabiliscono le pratiche di controllo finanziario del governo;

• controllare le procedure che registrano le entrate e le uscite;

• supervisionare le procedure e le autorità che controllano l’amministrazione

finanziaria.

– Etica e condotta parlamentare. La figura professionale del parlamentare è considerata tra le meno affidabili. Questa GTF fornisce strumenti e materiali di formazione per i parlamentari in modo che svolgano al meglio il loro ruolo, rappresentando l’interesse pubblico e soddisfacendo le aspettative
sociali di comportamento etico essenziali per ottenere la fiducia della popolazione;

– Coinvolgimento e partecipazione della società. La corruzione diminuisce laddove è maggiore la richiesta sociale di integrità. Questa Task Force si occupa di diffondere gli effetti della corruzione e come questa possa essere contrastata tramite pubblicazioni e con l’organizzazione di eventi.
L’obiettivo della GOPAC è quello di affrontare la corruzione assistendo parlamentari e governi affinché operino in modo responsabile e trasparente nei confronti della società civile, cosicché si instauri tra questi un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione.

Auguriamo a Picchi, al resto dell’esecutivo e a tutto il consiglio direttivo di riuscire a raggiungere gli obiettivi che si prefiggeranno e che il loro percorso sia accompagnato da quei valori come l’integrità, la responsabilità, la collaborazione e la diversità scelti dalla GOPAC per rappresentare i capisaldi della lotta alla corruzione.

Fonti:

http://gopacnetwork.org/

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20131024-corruzione-picchi-pdl-eletto-presidente-gopac-italia

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