MOSE: in un mare di corruzione

veneziaNel 2003, in seguito all’approvazione del Comitatone si aprono i cantieri del sistema MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico). I lavori riguardano le bocche di porto (varchi che collegano la laguna al mare) di Chioggia, Lido e Malamocco e consistono nella posa di paratoie mobili a scomparsa. La finalità del MOSE sarebbe quella di proteggere la laguna da maree alte fino 3 metri. Il sistema finora è costato 5,6 miliardi di soldi pubblici e, insieme ad altri progetti, rientra nel Piano Generale di Interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna in attuazione della legge 798/84 (Legge Speciale per Venezia definita in seguito all’alluvione del novembre 1966). I lavori sono eseguiti dal Consorzio Venezia Nuova, che è l’unico concessionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Magistrato alle Acque di Venezia per la realizzazione degli interventi di salvaguardia della laguna. Il consorzio è costituito da imprese e cooperative italiane, ed è proprio tra gli imprenditori del CVN che sono avvenuti i primi arresti del caso MOSE.

Il 28 febbraio 2013 viene arrestato Piergiorgio Baita, imprenditore a capo della società Mantovani leader nella realizzazione del MOSE e facente parte del CVN. Baita viene accusato di effettuare fatturazioni false con lo scopo di creare fondi neri dai quali prelevare il denaro necessario per finanziare illecitamente politici, presidenti e consiglieri di regione, sindaci, finanzieri, magistrati alle Acque di Venezia e della Corte dei Conti. Insieme a lui viene arrestato anche il suo collaboratore Buson, Federico Sutto dipendente del CVN, Pio Savioli consigliere del CVN e Giovanni Mazzacurati presidente del CVN, con l’accusa di condizionamento dell’assegnazione dei lavori.

Mazzacurati crea un sistema nel quale le imprese emettevano false fatture intestate alla CVN, che a sua volta le pagava effettuando bonifici su un conto di San Marino. Gli importi erano poi prelevati da William Colombelli, che tramite la sua azienda finanziaria BMC riciclava il denaro per poi riconsegnarlo a Baita e Claudia Minutillo (ex segretaria di Galan). La Mantovani avrebbe retrocesso a Mazzacurati circa 6 milioni di euro e secondo Baita il presidente della CVN otteneva all’anno dalle aziende 100 milioni.

Le indagini scaturite dalle informazioni fornite da Mazzacurati, Baita, Minutillo e altri hanno portato ai 35 arresti, che sono stati richiesti, il 4 giugno 2014, dal pool di pm Stefano Ancillotto, Stefano Buccini e Paola Tonini, in seguito all’inchiesta che ha coinvolto più di 100 indagati. I reati contestati sono corruzione, concussione, frode fiscale e finanziamento illecito. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 40 milioni di euro. Si suppone che siano state versate tangenti per un valore di 22,5 milioni di euro negli anni tra il 2000 e il 2011, ai quali bisogna aggiungere:

Le misure cautelari sono scattate per:

Giancarlo Galan. Attualmente deputato Forza Italia, ministro per i Beni e le Attività Culturali nel 2011, ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali tra il 2010 e il 2011 e presidente della regione Veneto dal 1995 al 2010. Essendo un parlamentare per procedere con la misura cautelare è necessaria l’approvazione dell’apposita commissione. Si ipotizza che per esprimere un parere favorevole per il MOSE e per tutte le attività del CVN abbia accettato tangenti per 1,2 milioni di euro.

Paolo Venuti. Commercialista, gestiva il patrimonio illecito della famiglia Galan, facendo molto probabilmente anche da prestanome. Dichiara entrate per 2,8 milioni di euro, ma ha uscite che ammontano a 5,9 milioni.

Lia Sartori. Europarlamentare Pdl dal 1999 al 2014. si pensa abbia ricevuto 25.000 euro dalla COVECO cooperativa impegnata nei lavori di costruzione del MOSE e parte di CVN. Essendo un europarlamentare uscente per procedere con l’arresto si deve attendere l’autorizzazione.

Marco Milanese. Ex collaboratore dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Avrebbe accettato 500 mila euro da Mazzacurati per influire sulle concessioni dei finanziamenti del MOSE.

Renato Chisso. Assessore regionale alle infrastrutture di Forza Italia. Il quale si suppone abbia accettato tangenti annue del valore di 200-250 mila euro.

Patrizio Cuccioletta e Maria Giovanna Piva. Ex presidenti del Magistrato delle acque emanazione del ministero delle Infrastrutture. Tra il 2001 e il 2011 hanno ricevuto tangenti per farsì che fossero evitati controlli nelle attività del CVN.

Emilio Spaziante. Generale della Guardia di Finanza in pensione. In dieci anni ha dichiarato due milioni di euro contro i 3,8 spesi nello stesso arco di tempo. Il generale è finito in manette con l’accusa di fornire informazioni, su inchieste in corso, agli imprenditori del CVN in cambio di denaro.

Franco Morbiolo e Roberto Meneguzzo. Imprenditori. Si presume che Meneguzzo, vicepresidente e amministratore delegato della Palladio, fosse il tramite tra Mazzacurati e Milanese e avesse contatti anche con Spaziante.

Dei 35 arrestati solo 25 sono detenuti in carcere, i restanti 10 sono agli arresti domiciliari e tra questi troviamo:

Giorgio Orsoni. Sindaco di Venezia del PD ora sospeso dalla carica dal prefetto Domenico Cuttaia. Il 5 giugno ha rilasciato una dichiarazione spontanea al gip Alberto Scaramuzza. Orsoni è accusato di finanziamento illecito per aver accettato, per la sua campagna elettorale, 560 mila euro da Mazzacurati.

Vittorio Giuseppone. Magistrato della Corte dei conti, giudice contabile a Venezia e poi a Roma. In carcere per avere accettato tangenti annue del valore di 300-400 mila euro, per compiere atti contrari ai suoi doveri di ufficio.

Tra gli indagati sorgono i nomi di:

Altero Matteoli. Ex ministro dell’Ambiente e dei Trasporti. Gli inquirenti pensano che possa essere stato coinvolto nel giro di denaro anche l’ex ministro, non per vicende riguardanti il MOSE, ma per altri interventi di carattere ambientale eseguiti dal Consorzio.

Davide Zoggia. Deputato Pd, all’epoca presidente della provincia di Venezia. Si ipotizza che Mazzacurati abbia versato 40.000 euro come contributo volontario al candidato Zoggia e altri 15.000, che il deputato sostiene di avere ricevuto per la sua attività di consulente.

Sergio Reolon. Consigliere regionale all’ora in corsa per le elezioni del presidente della provincia di Belluno. Si pensa che abbia accettato mazzette di 10 mila euro da Mazzacurati sotto forma di finanziamento per la campagna elettorale.

Inoltre sono stati perquisiti due generali della Guardia di Finanza:

Mario Forchetti. Generale in congedo è stato nominato, da Roberto Maroni, presidente del comitato regionale per la trasparenza sugli appalti in Lombardia, con il compito di vigilare sugli affari dell’EXPO. Non è indagato, ma è dalle indagini sul caso MOSE che è emersa la vicinanza del generale con Spaziante e con Milanese.

Walter Manzon. All’epoca era il comandante della provincia di Venezia ed inoltre era a capo dell’unità che effettuava controlli fiscali sul Consorzio Venezia Nuova. Si pensa che le informazioni che Spaziante vendeva agli imprenditori del consorzio fossero fornite da Manzon.

Non risulta essere indagato Mazzacurati e sia quest’ultimo che Baita e Busson sono liberi.

Corte dei Conti. Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, ha voluto la formazione di una commissione d’indagine interna, per verificare la correttezza delle procedure di controllo, inerenti il MOSE, svolte negli anni passati. La commissione è presieduta da Adolfo De Girolamo, al quale Squitieri ha chiesto la consegna di un primo rapporto entro la fine di giugno.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/06/inchiesta-mose-orsoni-dal-giudice-per-unora-chi-mi-accusa-si-e-inventato-tutto/1015774/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/04/tangenti-mose-35-arresti-in-carcere-anche-sindaco-di-venezia/1012200/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/06/mose-il-pizzino-con-i-soldi-a-davide-zoggia-e-lia-sartori/1015791/

http://it.wikipedia.org/wiki/MOSE

http://www.consorziovenezianuova.com/

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/07/news/mose_galassia_galan-88272961/?ref=fbpr

http://www.magisacque.it/attivita.htm

http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_06/mose-viaggi-fuoriserie-presi-perche-spendevano-troppo-5267363e-ed3b-11e3-8271-5284bdbf132d.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/07/mose-giorgio-orsoni-il-sindaco-multiforme/1017351/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Mose-Baita-un-miliardo-bruciato-in-tangenti-e-consulenze-06b1bdd3-0bf7-4f8e-a678-2016209386a9.html?refresh_ce

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/05/news/mose_indagato_anche_ex_ministro_altero_matteoli-88128925/

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